34. Assemblea nazionale Anci. Il sindaco Brugnaro: “Bisogna valorizzare le città, riconnetterle con le altre per renderle competitive e rilanciare il Paese”

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34. Assemblea nazionale Anci. Il sindaco Brugnaro: “Bisogna valorizzare le città, riconnetterle con le altre per renderle competitive e rilanciare il Paese”

12/10/2017

 

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha partecipato questo pomeriggio alla 34. Assemblea annuale Anci, dedicata al tema “#CittàPuntoZero Immagina il domani, governa l'oggi” in programma dall'11 al 13 ottobre alla Fiera di Vicenza.

Come ogni anno l'appuntamento vede la partecipazione di migliaia di sindaci e amministratori, che s’ incontrano per discutere insieme i temi dell'agenda locale e nazionale: ambiente, lavoro, cura delle persone, visione concreta del futuro.

Il primo cittadino è intervenuto alla sessione “La città e l'economia generiamo valore, creiamo lavoro”, alla presenza del presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, del ministro per la coesione territoriale e il mezzogiorno Claudio De Vincenti, del sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico, Antonello Giacomelli.

Come ha ricordato il premier Gentiloni nel suo intervento “il tessuto dei Comuni tiene insieme la nostra Repubblica, l’Italia delle meraviglie, capace di rappresentare cultura e modernità, testimonianza di un’identità speciale. I sindaci sono protagonisti di questo tessuto democratico e svolgono un mestiere che non ha perso il suo fascino e che è diventato più sfidante perché hanno una responsabilità verso le generazioni future”.

L'appuntamento, introdotto dal sindaco di Bergamo, Giorgio Gori e moderato dal giornalista de Il Sole 24 Ore Gianni Trovati, ha visto confrontarsi tra gli altri il presidente dell'Istat, Giorgio Alleva, insieme ai primi cittadini di Lecco, Matera,Valguarnera, Rimini, Mantova, Assisi.

Al centro del dibattito il ruolo delle città e degli Enti locali nello sviluppo di attività economiche che possano creare opportunità di lavoro e investimento per le imprese. L’obiettivo è quello di dar vita a centri urbani sicuri, resilienti e sostenibili puntando sulla competitività delle imprese, sul potenziamento delle infrastrutture, l’attrattività dei territori e la coesione sociale, migliorando la qualità della vita dei cittadini.

Se il ministro De Vincenti, confermando gli stanziamenti nella prossima Legge di Bilancio dei fondi Sviluppo e Coesione, ha sottolineato come i sindaci siano i protagonisti della politica di coesione, il ministro del Lavoro Poletti ha espresso la necessità che si punti sull’inclusione e l’integrazione di tutti i cittadini, attraverso la capacità di collaborazione tra istituzioni e società.

“Sono convinto che ogni luogo abbia una sua specialità – ha esordito il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro - e se riuscissimo a valorizzare la città e a riconnetterle con le altre, potremmo renderle davvero competitive a livello mondiale e rilanciare il Paese, attraverso i grandi brand, le imprese, il lavoro”. Nel sottolineare come a Venezia l’Amministrazione comunale sia riuscita, in due anni e mezzo, attraverso una minuziosa operazione di efficientamento, a ridurre il debito da 800 milioni di euro a 760 milioni, il sindaco ha dichiarato: “I temi centrali sono il lavoro e l’attrazione d’investimenti, locali e internazionali. Nella nostra realtà – ha raccontato il primo cittadino – abbiamo una delle aree produttive più grandi d’Europa, che ha potenzialità infinite, Porto Marghera. L’area, di 2.200 ettari, ha conosciuto un grande sviluppo industriale e manifatturiero, dando materie prime a tutto il Veneto e ora va rilanciata con lo sviluppo delle infrastrutture: porto, aeroporto, ferrovie, fibra ottica. Ci troviamo al centro di grandi processi internazionali – ha ricordato il sindaco - facendo riferimento alla Cina con Via della Seta. I grandi temi economici sono quelli del turismo, della manifattura, della portualità e dell’innovazione digitale. In un ambito di sicurezza è necessario dare certezza di tempi e di costi agli investitori. L’auspicio è che ognuno di noi possa giocare le proprie carte in maniera competitiva. Perché la competizione passerà per le grandi città metropolitane, mettendo a frutto le risorse per i nostri cittadini”.

 

 

 

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