La pop art sbarca la Candiani con la mostra “Attorno alla pop art nella Sonnabend Collection”

Opera esposta al Candiani alla mostra sulla pop art
 

La pop art sbarca la Candiani con la mostra “Attorno alla pop art nella Sonnabend Collection”

14/07/2017

Prosegue al Centro culturale Candiani di Mestre il progetto “Cortocircuito – Dialogo tra i secoli”, il percorso tra i capolavori dell’arte antica e le icone dell’arte contemporanea: dopo una prima mostra dedicata alla Giuditta nell’arte, incentrata sul celebre capolavoro di Gustav Klimt e una seconda sul tema dell’Annunciazione e la luce, con le opere di Tiziano, Fontana, Canova e Flavin, arriva a Mestre la pop art. A inaugurare la mostra è stato questa mattina il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, insieme alla presidente e alla direttrice della Fondazione Musei Civici Veneziani, Maria Cristina Gribaudi e Gabriella Belli e al presidente della Fondazione Sonnabend, Antonio Homem. Presenti inoltre l'assessore comunale al Turismo, Paola Mar e la presidente della Commissione consiliare Cultura, Giorgia Pea.

“Un progetto, ‘Cortocircuito’ – ha esordito Gribaudi – che la Fondazione Musei Civici sente molto perché crede nel legame tra Venezia e la sua terraferma. Con questa mostra continua la mission della Fondazione Musei Civici di aprirsi al territorio, e in particolar modo alla terraferma, con l'idea di far conoscere i preziosi tesori che custodiamo nei nostri musei”.

La mostra – ha spiegato Belli - espone una significativa selezione di 40 capolavori scelti tra le 80 opere date nel 2012 alla galleria d'Arte moderna di Ca' Pesaro come deposito a lungo termine della Sonnabend Foundation. Vere e proprie opere-icona dei maestri della pop art e del loro nuovo modo di concepire l'arte. Tra le opere esposte, la celebre serie delle Campbell’s Soup Can, le Nine Jackies o il ritratto di Ileana Sonnabend di Andy Warhol, Little Aloha e Hot Dog di Roy Lichtenstein, Figure 8 di Jasper Johns, cui si affiancano quelle di Jim Dine, Tom Wesselmann, Claes Oldenburg e di altri artisti loro contemporanei europei come Pistoletto, Arman, Christo e Mario Schifano e ad autori di una generazione successiva, come Jeff Koons e Haim Steinbach.

“La pop art – ha sottolineato il sindaco Brugnaro – è stata un'arte rivoluzionaria, di rottura col passato, un'iniezione di modernità che ha raccontato il presente in un'ottica e con un linguaggio nuovo: credo che questa città debba pensare a una rottura identica”.

Il sindaco e la presidente Gribaudi hanno poi preannunciato la presentazione, prevista per la fine del mese di luglio a Forte Marghera, del progetto 'Gruppo di famiglia', un'installazione di circa 40 sculture della collezione di Ca' Pesaro che saranno esposte in una scenografia di grande impatto. “Crediamo fortemente – ha proseguito il sindaco – che la città debba tornare ad essere luogo civico d'incontro e in questo senso l'arte è uno strumento prezioso. Intorno all'arte si dialoga, ci si incontra, a volte anche ci si scontra, ma tutto contribuisce comunque a rendere viva la città. Anche per questo abbiamo deciso di investire 12 milioni di euro, provenienti dal Patto per Venezia, in opere di urbanizzazione a Forte Marghera, perché la città ha il diritto di avere spazi d'incontro metropolitani”.

L’esposizione, a cura di Antonio Homem e sotto la direzione scientifica di Gabriella Belli, resterà aperta al pubblico fino al 5 novembre, dalle ore 10 alle 19 (la biglietteria chiude mezz’ora prima); chiuso il lunedì, il 15 agosto e l'1 novembre. La mostra sarà visitabile gratuitamente tutte le domeniche di agosto.

Per maggiori informazioni: www.visitmuve.it/cortocircuito, info@fmcvenezia.it, tel. 848082000 (dall’Italia), +3904142730892 (dall’estero).

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